
Il wode team non si è fermato. È infatti in produzione un nuovo hardware (precisamente un dongle) per aggiungere il supporto allo streaming via wireless dei giochi.
Ma il dongle non farà solo questo: il team ha previsto di rilasciare tutti gli strumenti necessari per permettere lo sviluppo di applicazioni compatibili con l'hardware del chip, cosa che permetterà alle community come la nostra di sviluppare programmi che saranno in grado di comunicare con la console attraverso la connessione wireless.
Già mi vedo con l'iPhone in mano e la teorica app "WodeMote" che scelgo che gioco utilizzare... In effetti andare fino alla Wii per cambiare tutte le volte la iso era estremamente fastidioso (evviva l'esercizio fisico).
Ma ora veniamo alla nota dolente di questo dongle, ovvero le caratteristiche costruttive: la chiavetta monta infatti il comunissimo chipset ZyDAS ZD1211, utilizzata anche nelle chiavette wifi Max della Datel, ed in tantissimi dongle per PC con la funzione di AP (access point).



Ora, dando un'occhiata ad una delle suddette chiavette e confrontandole con le foto messe a disposizione dal Wode team notiamo un'incredibile somiglianza. Dato che la versione di Linux presente nella MB del Wode ha già a disposizione i driver per utilizzare il chip ZyDAS (oppure saranno disponibili a breve con un'aggiornamento del software), cosa impedisce all'utente di utilizzare una chiavetta non marchiata Wode al posto di quella che verrà venduta dal team al prezzo di 20 euro?
La risposta è: lo stesso software del Wode.
Infatti il Wode blocca l'utilizzo del modchip se è presente nella porta USB un dongle WiFi con mac address o codice seriale diverso da quello delle chiavette prodotte dal team.
Il principio della "protezione" è semplice. Le chiavette prodotte hanno mac address/seriale univoco, ed il Wode potrà utilizzare solo quelle con codice compreso tra un range determinato.





